Attività

 

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I nostri Incontri virtuali durante il Covid-19
a cura di Giovanni Morale

Carissimi soci,

i musei resteranno chiusi ancora per un po’ e in attesa di almeno visitare Tiepolo alle Gallerie di Piazza Scala, proponiamo due incontri tenuti dal nostro Direttore Artistico su Zoom:

lunedi 30 novembre, ore 19,00 - Michelangelo Scultore

lunedi 14 dicembre, ore 19,00 - I Numeri mistici del Natale.

Sperando che vi sia cosa gradita, ritrovarci a parlare di arte, vi aspettiamo numerosi.

Non è necessario iscriversi, nella mattinata delle due date vi invieremo il collegamento webinar.

A presto

 

Il Circolo di San Luca


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Per prenotarsi alla visita scrivere a info@circolosanluca.it

 

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Tiepolo. Venezia, Milano, l'Europa

GALLERIE DI PIAZZA SCALA – MILANO

PRIMA VISITA - Giovedì 5 novembre ore 18,15 - ESAURITA

SECONDA VISITA - Sabato 14 novembre ore 14,15 - ESAURITA

Visite a cura di Giovanni Morale

A Milano, una mostra su Giambattista Tiepolo non è stata mai fatta, nonostante i profondi legami del genio veneziano con la città che è da considerare una delle grandi capitali europee del Settecento. Milano è stata la tappa iniziale dell'affermazione del pittore fuori della sua patria, prima che la sua fama di straordinario interprete della mitologia e della storia utilizzate per celebrare i committenti lo conducessero alle corti di Dresda, di Würzburg ed infine di Madrid, dove ha concluso la sua vita. 

Nel 2020 ricorreranno i duecentocinquant'anni dalla sua morte e questo costituisce l'occasione per ricostruire con un importante e originale progetto espositivo la vicenda di uno degli artisti più amati di tutti i tempi


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MOSTRA MANTEGNA E MUSEO EGIZIO

TORINO

Sabato 1° febbraio 2020

Visite a cura di Giovanni Morale

In occasione della grande mostra a Palazzo Madama su Andrea Mantegna si è pensato di organizzare un giornata a Torino. Partenza in mattinata da Milano e arrivo a Torino intorno alle 10.00. Visita alla mostra a cura di Giovanni Morale. Pranzo libero. Nel pomeriggio visita con guida specializzata al Museo Egizio. Ritorno in serata a Milano. Il viaggio si svolgerà in treno Per avere informazioni e prenotarsi alla gita sabauda scrivere a info@circolosanluca.it

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Casa Museo Boschi Di Stefano

Via Giorgio Jan, 15 – MM LIMA

Sabato 8 febbraio ore 15,45 (ritrovo davanti al civico a livello strada)

Vista a cura della dott.ssa Antonella Zadotti

 

Lo stabile fu edificato tra il 1929 ed il 1931 sotto la supervisione dell'architetto Piero Portaluppi - già progettista della Villa Necchi Campiglio - dall'impresa Di Stefano e Radici: Francesco Di Stefano era il padre della destinataria dell'alloggio, Marieda Di Stefano (1901-1968). Dal febbraio 2003 la dimora storica è aperta al pubblico e da ottobre 2008 fa parte del circuito delle "Case museo di Milano": vi è esposta una selezione di oltre duecento opere pittoriche della collezione appartenuta, assieme all'abitazione, alla stessa Di Stefano e al marito Antonio Boschi (1896-1987), che fecero della casa un museo abitato.Architettonicamente, il palazzo che ospita la pinacoteca si distingue all'esterno per la caratteristica struttura "ad angolo", mentre gli interni - tanto delle parti in comune quanto degli appartamenti - sono arricchiti, secondo lo stile tipico di Portaluppi, da ampie vetrate ed eleganti ringhiere in stile art déco.

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GEORGES DE LA TOUR. L’EUROPA DELLA LUCE

Palazzo Reale – Milano – MM Duomo

 

NUOVA VISITA - giovedi 16 Aprile ORE 19.00

NUOVA VISITA - SBATO 14 MARZO ORE 17.00

PRIMA VISITA - Giovedi 27 febbraio 2020 ore 18,30 - sold aut

SECONDA VISITA – Sabato 14 marzo 2020 - ore 14,15 - sold aut

TERZA VISITA - giovedi 9 aprile ore 18,30 sold aut

Visite a cura di Giovanni Morale

Il Palazzo Reale di Milano accoglierà una nuova grande mostra dedicata a Georges de La Tour, pittore francese del Seicento, particolarmente influenzato dallo stile di Caravaggio.
Lo stile del pittore si caratterizza infatti dall’uno della luce e da una scelta di soggetti atipica per l’epoca: persone umili dai lineamenti imperfetti.  
Il percorso dà la possibilità al visitatore di riflettere sulla pittura al naturale e sulle sperimentazioni luministiche molto diffuse nel periodo barocco

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Attività già svolte
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RAFFAELLO A ROMA

1520-2020 celebrazioni del V° centenario della morte dell’Urbinate

Sabato 16 e domenica 17 maggio 2020

 

Visite a cura di Giovanni Morale

La mostra storica alle Scuderie del Quirinale, dedicata a tutta l’attività progettuale di Raffaello, nel V° centenario della morte, dalla pittura alle arti plastiche quelle decorative all’architettura l’urbanistica l’antiquaria. Una colossale opera di sistematizzazione della civiltà artistica europea svolta in un brevissimo numero di anni, che ha avuto Roma come scenario detonante e che su Roma si è riverberata attraverso una ridefinizione dell’immagine della città ancora oggi alla base della sua identità moderna. Da non perdere.

Il viaggio comprende biglietto treno A/R da Milano,  visita della mostra sabato e un itinerario tra chiese e monumenti romani la mattina della domenica. Pernottamento in un hotel 4 stelle con prima colazione vicino alla stazione Termini. Rientro a Milano nella serata di domenica 17 maggio.

 

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CANOVA – THORVALSEN LA NASCITA DELLA SCULTURA MODERNA

Giovedi 14 novembre ore 19,30 (esaurito)

SECONDA VISITA – Giovedì 5 dicembre ore 19,00

TERZA VISITA Giovedì 16 gennaio ore 19,00

Gallerie di Italia di Piazza Scala – Piazza della Scala 6

Visita a cura di Giovanni Morale

La mostra Canova – Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna rappresenta, sia per l’importanza e la bellezza delle opere esposte, che per la grande rilevanza scientifica, una straordinaria occasione di conoscenza della scultura tra Sette e Ottocento. Un periodo in cui quest’arte ha conosciuto una decisiva trasformazione grazie al genio dell’italiano Antonio Canova (Possagno 1757 – Venezia 1822) e del danese Bertel Thorvaldsen (Copenaghen 1770 – 1844), protagonisti e rivali sulla scena ancora grandiosa di una Roma cosmopolita dove hanno avuto modo di confrontarsi con i valori universali della classicità e dell’antico. Furono infatti riconosciuti e celebrati come i “classici moderni”, capaci di trasformare l’idea stessa della scultura e la sua tecnica, creando capolavori immortali che sono diventati, anche perché continuamente riprodotti, amati e popolari in tutto il mondo. La possibilità di radunare le loro statue più belle ci ha permesso di allestire un vero Olimpo di marmo, emblema di una civiltà che guardava all’antico, ma che aspirava nello stesso tempo alla modernità. Canova è stato l’artista rivoluzionario, capace di assegnare alla scultura il primato sulle altre arti, attraverso il confronto e il superamento degli antichi. Thorvaldsen, studiando l’opera e la strategia del rivale, si è ispirato a un’idea più austera e nostalgica della classicità, avviando una nuova epoca dell’arte nordica dominata dal fascino intramontabile del mondo mediterraneo.

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L’ANNUNCIAZIONE DI FILIPPINO LIPPI

Giovedi 19 dicembre ore 19,00

SALA ALESSI DI PALAZZO MARINO – Piazza della Scala

Visita a cura di Giovanni Morale

Un modo per augurarsi BUONE FESTE attraverso la Bellezza del più grande allievo di Botticelli! SI RACCOMNDA LA PRENOTAZIONE A SEGUIRE, PER CHI VUOLE, SI ANDREBBE A MANGIARE UNA PIZZA (SI INDICHI L’EVENTUALE PARTECIPAZIONE)

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DE CHIRICO

Lunedi 4 novembre ore 18,00 (esaurito)

SECONDA VISITA – mercoledi 11 dicembre ore 18.00

Palazzo Reale di Milano

Visita a cura di Antonella Zadotti

Si è aperta a Palazzo Reale di Milano il 25 settembre la grande mostra su Giorgio de Chirico (Volos, 1888 – Roma, 1978) che corona le celebrazioni internazionali dedicate a uno dei più geniali e controversi protagonisti dell’arte del ventesimo secolo. L’esposizione, grazie ad opere provenienti dai principali musei internazionali tra cui il il Metropolitan Museum of Art di New York, la Tate Modern di Londra, il Centre Pompidou di Parigi, The Menil Collection di Houston, collezioni private e Musei Italiani come la Pinacoteca di Brera, il Museo del Novecento di Milano, il MART di Rovereto, la GAM di Torino, la Peggy Guggenheim di Venezia, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, narra l’eccezionale vicenda artistica del Pictor Optimus nei suoi aspetti più straordinari. Un viaggio nella complessità dell’opera di de Chirico densa di enigmi e misteri pittorici e che si svela, nelle sale di Palazzo Reale, come un ricco racconto di grande attualità. Un percorso costruito sulle immagini e sulla sua pittura “vista da vicino”, dal mondo della mitologia greca carico di memorie famigliari al rapporto con la figura materna, “la centauressa” Gemma de Chirico, alla scoperta rivoluzionaria ed inaudita della pittura metafisica che influenzò tutti i pittori surrealisti e folgorò, tra gli altri, René Magritte, Max Ernst, Salvador Dalì. Un progetto espositivo quindi per riuscire a vedere con uno sguardo inedito la complessità e le molteplicità di un inventore instancabile che ha segnato la pittura internazionale del Novecento

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La Madonna LITTA e i leonardeschi

Sabato 9 novembre ore 15,30 (esaurito)

SECONDA VISITA Sabato 14 dicembre alle ore 15,30

Museo Poldi Pezzoli – MM Montenapoleone Via Manzoni 12

Visita a cura di Giovanni Morale

In occasione di Milano Leonardo 500, l’Ermitage di San Pietroburgo cede in prestito al Museo Poldi Pezzoli di Milano la celebre Madonna Litta. Si tratta di un dipinto a tempera su tavola di 42 centimetri per 33, tradizionalmente attribuito a Leonardo da Vinci (Vinci, 1452 - Amboise, 1519), ma secondo molti studiosi eseguito con largo impiego di artisti della bottega o della cerchia, e secondo altri addirittura non eseguito dal grande artista toscano, ma da un pittore a lui vicino: il nome più gettonato è quello di Giovanni Antonio Boltraffio (Milano, 1467 - 1516). L’Ermitage acquistò il dipinto nel 1865 dal duca Antonio Litta Visconti Arese. La Madonna Litta verrà esposta dall’8 novembre 2019 al 10 febbraio 2020 all’interno della mostra Intorno a Leonardo. La Madonna Litta e la bottega del maestro. Il palinsesto Milano Leonardo 500 è una serie di manifestazioni per celebrare i 500 anni dalla morte di Leonardo che ha lasciato tracce importanti anche a Milano come l’Ultima cena e le decorazioni della Sala delle asse del Castello Sforzesco.

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FONDAZIONE PRADA
WES ANDERSON | JUMAN MALOUF: IL SARCOFAGO DI SPITZMAUS E ALTRI TESORI

Largo Isarco, 2 – Milano – MM Lodi

Venerdi 29 novembre, ore 18,45

Visita a cura di Antonella Zadotti

“Il sarcofago di Spitzmaus e altri tesori” è un progetto espositivo concepito da Wes Anderson e Juman Malouf. Organizzata in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum di Vienna, la mostra riunisce 538 opere d’arte e oggetti selezionati dal regista cinematografico Wes Anderson (Houston, 1969) e dall’illustratrice, designer e scrittrice Juman Malouf (Beirut, 1975) e provenienti da 12 collezioni del Kunsthistorisches Museum e da 11 dipartimenti del Naturhistorisches Museum di Vienna. Il titolo della mostra rende omaggio a una delle opere esposte, il sarcofago di Spitzmaus, una scatola di legno egiziana che contiene la mummia di un toporagno del IV secolo a.C.. La mostra è una riflessione sulle motivazioni che guidano l’atto di collezionare e sulle modalità con le quali una raccolta è custodita, presentata e vissuta. Guardando al passato e ispirandosi al modello della Wunderkammer, “Il sarcofago di Spitzmaus e altri tesori” sfida i canoni tradizionali che definiscono le istituzioni museali, proponendo nuove relazioni tra queste e le loro collezioni, tra le figure professionali e il pubblico dei musei. La scelta delle opere, effettuata seguendo un approccio non accademico e interdisciplinare, dimostra non solo una conoscenza approfondita dei due musei da parte di Anderson e Malouf, ma testimonia anche risonanze e corrispondenze inattese tra i lavori raccolti e gli universi creativi dei due artisti. Il percorso espositivo è costituito da gruppi di opere: dagli oggetti di colore verde ai ritratti di bambini, dalle miniature agli strumenti di misurazione del tempo, dalle scatole agli oggetti in legno, dai ritratti di nobili e gente comune a soggetti naturali quali il giardino, meteoriti e animali presentati come reperti scientifici o come rappresentazioni artistiche.

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LA COLLEZIONE THANNHAUSER DEL GUGGENHEIM MUSEUM

Giovedi 21 novembre ore 19,30 (esaurito)

Palazzo Reale – MM Duomo

Visita a cura di Antonella Zadotti

Una straordinaria selezione dei capolavori della Collezione Thannhauser del Guggenheim Museum di New York arriva in mostra a Milano per la prima volta, presentando alcuni grandi nomi dell'arte tra Ottocento e Novecento custoditi nella collezione che i coniugi donarono all'istituzione americana nel 1965. Annoverato tra i maggiori galleristi tedeschi del Novecento, Heinrich Thannhauser fondò la galleria Moderna di Monaco nel 1909 per poi spostarsi a Berlino, dove la sua galleria fu il luogo di presentazione di tutte le principali innovazioni artistiche del periodo, come ben testimoniano le ricerche e fotografie di archivio che accompagnano le opere esposte. Tuttavia a causa delle persecuzioni naziste la famiglia fu costretta a fuggire prima a Parigi e poi a New York, città che ne raccoglie appunto l'eredità. Incentrata sui maestri dell'Impressionismo, del Postimpressionismo e delle prime Avanguardie Storiche, la collezione Thannhauser copre un arco temporale di circa 100 anni e annovera capolavori Paul Cézanne, Edgar Degas, Édouard Manet, Toulouse-Lautrec, Vincent Van Gogh, Braque e un nutrito corpus di opere di Pablo Picasso, amico della famiglia Thannhauser.

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CELEBRAZIONI 500° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI LEONARDO CENACOLO VINCIANO

Sabato 12 ottobre ore 10,00 - ESAURITO

Refettorio di Santa Maria delle Grazie – MM Cadorna / Conciliazione

visita a cura di GIOVANNI MORALE

 

La visita eccezionale, vista anche la complessità di ottenere uno slot per la visione del grande Capolavoro, è riservata SOLO ai soci del Circolo e previo pagamento anticipato della quota.

In fase di conferma verranno fornite tutte le comunicazioni del caso

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Leonardo e i Leonardeschi Riflessioni sulla Milano Sforzesca

In occasione del 500° anniversario della morte del Genio di Vinci

 

a cura di GIOVANNI MORALE

 

Chiesa Prepositurale di Sant’Eufemia

Oggiono (prov. Lecco)

18 ottobre 2019 ore 21,00

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MUSEO DELLA SCIENZA E DELLA TECNICA
MM Sant’Ambrogio

mercoledi 25 settembre ore 18.30

Al Mudec – Museo delle Culture – MM P.ta Gevona

Via S. Vittore, 21 – MM Sant’Ambrogio

 

La visita verrà tenuta dal Conservatore del Museo, dott. Claudio Giorgione,

anche curatore della mostra di quest’anno su Leonardo alle Scuderie del Quirinale.

 



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PRERAFFAELLITI – AMORE E DESIDERIO

giovedi 19 settembre ore 19,30 ESAURITO

sabato 5 ottobre ore 13,30

 

 

Gallerie di Piazza Scala

PALAZZO REALE – MM DUOMO

visita a cura di GIOVANNI MORALE

 

Milano circa 80 dipinti iconici che difficilmente escono dal Regno Unito per essere prestati, quali l'Ofelia di John Everett Millais, Il risveglio della coscienza di William Holman Hunt, Amore d'aprile di Arthur Hughes, la Lady of Shalott di John William Waterhouse. L'esposizione di Palazzo Reale, aperta al pubblico dal 19 giugno al 6 ottobre 2019, rivela agli spettatori l'universo d'arte e di valori dei 18 artisti preraffaelliti rappresentati in mostra raccontando, attraverso i capolavori della celebre collezione Tate Gallery, tutta la poetica di questo movimento: dall'amore e dal desiderio alla fedeltà alla natura e alla sua fedele riproduzione; e poi le storie medievali, la poesia, il mito, la bellezza in tutte le sue forme. Le opere saranno presentate per articolate sezioni tematiche, al fine di esplorare gli obiettivi e gli ideali di quel movimento, gli stili dei vari artisti, l'importanza dell'elemento grafico e lo spirito di collaborazione che, nell'ambito delle arti applicate, fu un elemento fondamentale del preraffaellitismo.



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ROY LICHTENSTEIN. MULTIPLE VISIONS

Giovedi, 5 settembre ore 18,45

 

Al Mudec – Museo delle Culture – MM P.ta Gevona

Visita a cura di Antonella Zadotti

Il MUDEC presenta un grande maestro americano e una delle figure più importanti nell’arte del ventesimo secolo: Roy Lichtenstein. La mostra curata da Gianni Mercurio è promossa dal Comune di Milano-Cultura e da 24 ORE Cultura, che ne è anche il produttore, per l’ideazione di MADEINART.
La sua arte sofisticata, riconoscibile al primo sguardo e apparentemente facile da comprendere, ha affascinato fin dai primi anni eroici della pop art generazioni di creativi, dalla pittura alla pubblicità, dalla fotografia al design e alla moda e il potere seduttivo che essa esercita sulla cultura visiva contemporanea è ancora molto forte.
In mostra circa 100 opere tra prints anche di grande formato, sculture, arazzi, un’ampia selezione di editions provenienti da prestigiosi musei, istituzioni e collezioni private europee e americane oltre a video e fotografie



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LEONARDO E I LEONARDESCHI

Sabato 6 luglio 20196 ore 12,00

Pinacoteca Ambrosiana

Piazza Pio XI, 2 – Milano – MM Duomo

Visita a cura di G. Morale

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FONDAZIONE PRADA

Venerdi 7 giugno ore 18,45

Largo Isarco, 2 – MILANO nelle vicinanza MM Lodi TTBB

A cura della dott.ssa Antonella Zadotti

Visita alla collezione della Fondazione Prada a Milano.

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Dall’Argilla all’Algoritmo

Giovedi 27 giugno 2019 ore 19,00

 

Gallerie di Piazza Scala

Piazza della Scala, 6

visita a cura di GIOVANNI MORALE

 

La mostra Dall’argilla all’algoritmo. Arte e tecnologia. Dalle Collezioni di Intesa Sanpaolo e del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea alle Gallerie d’Italia di Milano indaga la relazione tra tecnologia, soggettività umana e arte. Per tecnologia (da téchne, arte, abilità, mestiere, e logos, parola, discorso, ragione) si intende l’insieme dei saperi attraverso i quali la scienza si applica a creare strumenti utili alla società, quali utensili, macchine, apparecchi per trasportare, comunicare, o di uso bellico: dalla prima pietra utilizzata dall’uomo, all’uso del fuoco, del ferro, alla scoperta della terracotta, alla ruota, allo specchio, alla carta e stampa, all’elettricità, al telefono, a Internet, fino all’applicazione congiunta di genetica, nanotecnologie, digitale, robotica e intelligenza artificiale.

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Ovidio e l’arte classica

Martedì 14 maggio 2019 ore 20,00

nello spazio di via Procaccini 11 Show&Grow

Giovanni Morale tratteggia un percorso fra artisti classici ispirati dalle METAMORFOSI

lette da Marco Pagani nella traduzione di Vittorio Sermonti
accompagnato dall’arpa e dalla voce di Adriano e Caterina Sangineto
dato il numero limitato di posti si raccomanda di prenotare mail: info@show&grow.it / marco_pagani@fastwebnet.it

Partecipazione a offerta libera seguirà rinfresco cit. Show&Grow(cortile interno secondo piano)

 

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CINQUECENTO ANNI DALLA MORTE DI LEONARDO DA VINCI

1519 – 2 MAGGIO – 2019

 

 

Carissimi,

oggi, 500 anni fa, moriva nel castello di Amboise nella valle della Loira il Genio di Vinci.

Leonardo è stato a lungo ospite nella nostra città, a partire dal 1482, fino al suo ultimo e definitivo soggiorno in territorio franco.

Milano lo onora, dal 1851, con il monumento di Pietro Magni eretto al centro di piazza della Scala.

Molte sono le iniziative che abbiamo pensato per celebrare questo giubileo vinciano, oltre la visita della grandiosa mostra del suo Maestro Verrocchio a Firenze il prossimo 25 maggio.

Calendario Vinciano per il Circolo di San Luca:

sabato 15 giugno ore 11,00 la Sala delle Assi al Castello Sforzesco

sabato 6 luglio ore 11,00 Leonardo e i Leonardeschi, Pinacoteca Ambrosiana

settembre al Museo della Scienza e della Tecnica, Leonardo e le macchine, visita in esclusiva e a porte chiuse a cura di Claudio Giorgione, curatore della mostra in corso alle Scuderie del Quirinale a Roma sul Vinciano (la data verrà comunicata a fine agosto).

Speriamo, in autunno, di avere il piacere di ritornare nel Refettorio di Santa Maria delle Grazie per ammirare il Cenacolo. E qualcosa altro abbiano ancora in serbo.

Si segnalano, per i vostri prossimi viaggi, queste due importanti mostre internazionali:

Leonardo da Vinci: a Life in Drawing, dal 24 maggio al 13 ottobre 2019, presso la Queen’s Gallery a Buckingham Palace e la grande mostra francese al Museo del Louvre dal 24 ottobre al 24 febbraio 2020.

Un’occasione per conoscere,approfondire e celebrare uno dei protagonisti del Rinascimento. Non mancate!

Milano, città leonardesca, 2 maggio 2019

 


 

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IL MUSEO DEL NOVECENTO
nuovo allestimento

Giovedi 16 maggio ore 18,45 – MM Duomo

Visita a cura di A. Zadotti

Nata grazie alla generosità e alla passione dei collezionisti milanesi, la Collezione del Museo del Novecento è una tra le più importanti raccolte d’arte italiana del XX secolo. Il percorso espositivo raccoglie circa 400 opere, allestite secondo un criterio cronologico. Data di partenza: 1902, l’anno di esposizione del Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo, cui è dedicata una sala lungo la rampa elicoidale ad accesso gratuito. La Collezione prende avvio con un omaggio alle Avanguardie Internazionali, con dipinti d’inizio secolo di Pablo Picasso, Georges Braque, Paul Klee, Vasilij Kandinskij e Amedeo Modigliani. L’allestimento prosegue con il Futurismo, rappresentato da un nucleo di opere unico al mondo, con Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Fortunato Depero, Gino Severini, Carlo Carrà, Ardengo Soffici. Gli anni Venti e Trenta, tra Novecento e Astrattismo, si sviluppano e completano attraverso una sequenza di “isole” monografiche dedicate a Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Arturo Martini e Fausto Melotti. A Marino Marini è destinato uno spazio proprio, che mira a fornire uno scorcio della ricca e variegata produzione dell'artista.

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MOSTRA VERROCCHIO e GALLERIA PALATINA DI PALAZZO PITTI

25 e 26 maggio (esaurito)

Firenze

a cura di Giovanni Morale

MOSTRA VERROCCHIO e
GALLERIA PALATINA DI PALAZZO PITTI

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IL CARTONE DI RAFFAELLO DELLA PINACOTECA AMBROSIANA DOPO IL RESTAURO

Sabato 13 aprile ore 15,00

Piazza Pio XI, 2 – MM Cordusio o Duomo

a cura di Giovanni Morale

La Civica Il più grande cartone rinascimentale a noi pervenuto, interamente realizzato dalla mano di Raffaello come disegno preparatorio, a grandezza naturale della Scuola di Atene, è pronto a mostrarsi al pubblico, in un nuovo allestimento, dopo un restauro durato quattro anni. Infatti, il cartone preparatorio di uno dei quattro affreschi commissionati nel 1508 a Raffaello da Papa Giulio II per decorare la Stanza della Segnatura in Vaticano, sarà al centro della mostra Il Raffaello dell’Ambrosiana. In Principio il Cartone. Il Cartone dell’Ambrosiana non venne effettivamente utilizzato per trasportare il disegno di Raffaello sulla parete, ma per illustrare al Papa l’effetto complessivo dell’opera una volta ultimata. Al termine delle operazioni di restauro, dirette e coordinate da Maurizio Michelozzi, il Cartone si potrà ammirare in una nuova teca in vetro che permetterà di visionare il disegno senza interferenze.

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INGRES

GIOVEDI 21 MARZO ORE 18,45 -ULTIMI POSTI

GIOVEDI 9 MAGGIO ORE 19,15 – NUOVA DATA

PALAZZO REALE – MM DUOMO

visita a cura di GIOVANNI MORALE

 

Odalische dai lunghi colli e dalle anche salienti si muovono in una cornice composta da scene trobadoriche intessute di un raffinato manierismo. Sono alcune delle protagoniste del percorso dedicato a Ingres “il rivoluzionario”. L’esposizione dedicata all’erede di Raffaello e precursore di Picasso, realista e manierista al tempo stesso, che affascina tanto per le sue esagerazioni espressive quanto per il suo gusto del vero, accoglierà oltre 150 opere - delle quali oltre 60, tra dipinti e disegni, realizzate dall’artista francese - riunite grazie a prestiti internazionali da alcune delle più grandi collezioni al mondo, dal Metropolitan Museum of Art di New York al Victoria and Albert Museum di Londra, dal Louvre al museo di Montauban, città natale del grande maestro francese.

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ANTONELLO DA MESSINA

Sabato 2 marzo ore 17,30 - ESAURITO

Giovedì 7 marzo 2019 ORE 18,00 - ESAURITO

Giovedi 28 marzo ore 20,0 - ESAURITO

Giovedi 11 aprile ore 18,50 - ESAURITO

PALAZZO REALE – MM DUOMO

a cura di Giovanni Morale

Di Antonello da Messina, restano purtroppo poche straordinarie opere, scampate a tragici avvenimenti naturali e all’incuria; quelle rimaste sono disperse in varie raccolte e musei fra Tirreno e Adriatico, oltre la Manica, di là dall’Atlantico; molte hanno subito in più occasioni pesanti restauri, altre sono arrivate sino a noi miracolosamente intatte. La mostra – frutto della collaborazione fra la Regione Siciliana e il Comune di Milano con la produzione di Palazzo Reale e MondoMostre Skira, curata da Giovanni Carlo Federico Villa - è da considerarsi dunque un’occasione unica e speciale per entrare nel mondo di un artista eccelso e inconfondibile, considerato il più grande ritrattista del Quattrocento, autore di una traccia indelebile nella storia della pittura italiana.

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“Patì sotto Ponzio Pilato”. Il processo a Gesù tra diritto, storia e arte

29 MARZO 2019 ORE 21,00

PRESSO LA CHIESA PARROCCHIALE DI ANNONE BRIANZA

Con Giovanni Morale, storico dell’Arte e Claudio Galoppi, Magistrato

 

La Civica Biblioteca di Annone Brianza con il Comune e la Parrocchia

INVITA ALL’INCONTRO

29 MARZO 2019 ORE 21,00

PRESSO LA CHIESA PARROCCHIALE DI ANNONE BRIANZA

“Patì sotto Ponzio Pilato”. Il processo a Gesù tra diritto, storia e arte Con Giovanni Morale, storico dell’Arte e Claudio Galoppi,

Magistrato Modera il Prof. Franco Bruni

Curatore: Stefano Perego .

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Mostra di Van Dyck e i tesori della Galleria Sabauda

23 febbraio

TORINO

a cura di Giovanni Morale

 

La Galleria Sabauda di Torino accoglie, dal 16 novembre 2018, una nuova grande mostra dedicata a Antoon Van Dyck (1599-1641), il miglior allievo di Pieter Paul Rubens, che rivoluzionò l’arte del ritratto del Seicento. La mostra “Van Dyck. Pittore di corte” vuol fare emergere l’esclusiva relazione che il pittore ebbe con le corti più importanti, italiane ed europee, per le quali dipinse innumerevoli ritratti, capolavori unici per elaborazione, qualità cromatica, eleganza e dovizia nella riproduzione soddisfacendo le esigenze di rappresentazione delle classi regnanti. Sarà anche l’occasione per visitare i gioielli della grande Pinacoteca torinese, la Sabauda.

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I NUMERI MISTICI DEL NATALE

GIOVEDI 13 DICEMBRE ORE 19,00

GALLERIE DI ITALIA DI PIAZZA SCALA

PIAZZA DELLA SCALA MILANO

 

LETTURE E RIFLESSIONI

DI MARCO PAGANI E GIOVANNI MORALE

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Paul Klee al MUDEC

Via Tortona, 56 - MILANO - Giovedi 31 gennaio 2019, ore 18,45
Visita a cura di Antonella Zanotti

Il Mudec di Milano ospita la mostra “Paul Klee. Alle origini dell’arte”: una rassegna espositiva inedita che illustra il lavoro dell’artista tedesco contestualizzandolo all’interno del movimento primitivista che ha caratterizzato l’Europa a partire dal diciannovesimo secolo. Una ricca selezione di opere ripercorre la carriera dell’artista e descrive come abbia interiorizzato e personalizzato la sua visione di movimento primitivista prendendo ispirazione sia dall’arte antica che da quella classica delle popolazioni del Mediterraneo. Oltre ad un centinaio di opere dell’artista concesse da importanti musei e collezioni private da tutta Europa e alla collaborazione con il Zentrum Paul Klee di Berna, la retrospettiva propone una serie di capolavori ad olio ed acquarelli provenienti dalla collezione del Museo Etnografico del Mudec, insieme a riviste e documenti che testimoniano e rimandano alla formazione artistico-culturale di Klee.

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FESTA Romanticismo Una mostra, due sedi MM Montenapoleone

I parte – Gallerie di Italia – Piazza della Scala 6 Mercoledi 16 gennaio 2019 ore 18,45
II parte – Museo Poldi Pezzoli – Via Manzoni 12 Giovedi 7 febbraio  ore 19,00
Visita a cura di Giovanni Morale

Romanticismo sarà la prima mostra mai realizzata sul contributo italiano al movimento che, preannunciato alla fine del Settecento, ha cambiato nel corso della prima metà dell’Ottocento la sensibilità e l’immaginario del mondo occidentale. In particolare, Milano – che tra le grandi città d’Italia è quella che ha avuto in quegli anni la maggiore vocazione europea – è stata uno dei centri della civiltà romantica, sia per quanto riguarda le arti figurative che sul versante letterario e musicale. Pensiamo alle esposizioni d’arte, ai grandi collezionisti, alle imprese editoriali, ai teatri – tra cui La Scala– e a protagonisti come Foscolo, Manzoni, Rossini, Hayez e Verdi. L’esposizione celebra l’identità e il valore del Romanticismo italiano, in rapporto a quanto si andava manifestando nel resto d’Europa – in particolare in Germania, nell’Impero austriaco, in Inghilterra e in Francia – tra il Congresso di Vienna e le rivoluzioni che nel 1848 sconvolsero il vecchio continente. Le opere esposte alle Gallerie d’Italia di Milano e al Museo Poldi Pezzoli documentano un periodo che va dai fermenti preromantici fino alle ultime espressioni di una cultura che, almeno nel nostro Paese, avrà termine con la realizzazione dell’Unità d’Italia e l’affermazione del Realismo, che del Romanticismo rappresenta l’antitesi. In mostra, i dipinti dei maggiori interpreti della pittura romantica: Francesco Hayez, Giuseppe Molteni, Giovanni Carnevali detto Il Piccio, Massimo d’Azeglio, Giovanni Migliara, Angelo Inganni, Giuseppe e Carlo Canella, Ippolito Caffi, Salvatore Fergola, Giacinto Gigante, Pitloo, Domenico Girolamo Induno. Tra le sculture spiccano i lavori di tre straordinari maestri: Lorenzo Bartolini, Pietro Tenerani e Vincenzo Vela.

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PICASSO METAMORFOSI

Palazzo Reale – MM Duomo sabato 26 gennaio , ore 19,15
Visita a cura di dott.ssa Stefania Locatelli

La mostra è un nuovo tassello nel percorso di approfondimento sul grande artista intrapreso da Palazzo Reale nei decenni, un vero e proprio ciclo di mostre su Picasso che ha reso speciale il rapporto tra il maestro spagnolo e Milano. Prima fra tutte l’esposizione di Guernica nella Sala delle Cariatidi nel 1953, un avvenimento eccezionale e un autentico regalo che Picasso fece alla città; seguì, a distanza di quasi mezzo secolo, una grande antologica nel settembre 2001, quattro giorni dopo gli attentati alle Twin Towers, organizzata con la collaborazione degli eredi dell'artista; infine la rassegna monografica del 2012, che documentò in un grande excursus cronologico la varietà di tecniche e mezzi espressivi che caratterizzarono la produzione dell’artista spagnolo. Il progetto, tappa milanese della grande rassegna europea triennale Picasso-Méditerranée, promossa dal Musée Picasso di Parigi con altre istituzioni internazionali, presenta circa 200 opere tra lavori di Picasso e opere d’arte antica cui il grande maestro si è ispirato, provenienti dal Musée National Picasso di Parigi e da altri importanti musei europei come, tra gli altri, il Musée du Louvre di Parigi, i Musei Vaticani di Roma, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Musée Picasso di Antibes, il Musée des Beaux-Arts di Lione, il Centre Pompidou di Parigi, il Musée de l’Orangerie di Parigi, il Museu Picasso di Barcellona

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VESPERBILD Alle origini delle Pietà di Michelangelo

Castello Sforzesco Ritrovo presso la torre del Filarete

Sabato 1 dicembre ore 14,30
Visita a cura di G. Morale

La parola tedesca «Vesperbild» significa letteralmente immagine del Vespro e rievoca il momento in cui il corpo di Cristo, deposto dalla croce, è in attesa di sepoltura. L’iconografia del Cristo morto sul grembo di Maria ha iniziato ad essere rappresentata nelle sculture lignee della valle del Reno d’inizio Trecento. I motivi e le conseguenze della diffusione di questa iconografia in territorio italiano, a partire dalla metà del secolo e fino ad arrivare al suo esito più classico e celebre, la Pietà di Michelangelo, sono al centro della ricerca di questa mostra al Castello Sforzesco di Milano.

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La Sistina: “l’eroica fatica dell’arte”

Chiesa di San Giorgio ad Annone Brianza (LC) - Giovedì 6 dicembre 2018, ore 21,00
Incontro con Giovanni Morale A cura di Stefano Perego

“Senza aver visto la Cappella Sistina non è possibile formare un’idea apprezzabile di cosa un uomo solo sia in grado di ottenere”
Johann Wolfgang von Goethe

La Cappella Sistina è Michelangelo Buonarroti. Ci vollero cinquecentoventi giornate lavorative ripartite in quattro anni per affrescare l’enorme superficie della cappella; un lavoro immane che richiese all’artista uno sforzo fisico incredibile, che comportò scontri feroci con il suo committente, il Papà Giulio ll della Rovere, ma che permise anche di vincere la sfida per il superamento del proprio limite realizzando qualcosa di unico e ineguagliabile.

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LE CHIESE INTORNO ALLA STATALE: SAN BERNARDINO ALLE OSSA SANTO STEFANO SAN NAZARO E SS. APOSTOLI SAN ANTONIO ABATE

Sabato 22 settembre , ore 10,30 LE CHIESE INTORNO ALLA STATALE Visite a cura di Giovanni Morale

Alla scoperta della nostra città, iniziamo un itinerario alla scoperta delle Chiese intorno all’università statale. Il piccolo tour terminerà nella chiesta di San Antonio Abate, vero gioiello del barocco lombardo.

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FESTA DI SAN LUCA EVANGELISTA Patrono dei pittori Il Presidente del Circolo di San Luca è lieta di inviarLa alla Vista alla Cassetta Farnese e al ritratto di Alessandro Farnese, dipinto da Tiziano in occasione della festa liturgica di San Luca, il Circolo eponimo,propone la visita alle Gallerie di Piazza Scala, Caveau

18 ottobre ore 18,45 Gallerie di Piazza Scala, Caveau Visita a cura di Giovanni Morale

La Cassetta Farnese, solitamente conservato nella Wunderkammer del Museo di Capodimonte a Napoli, è un preziosissimo scrigno d’argento dorato, riccamente ornato di cesellature e piccoli bassorilievi con lapislazzuli e cristalli di rocca incisi. Fu realizzato tra il 1543 e il 1561 dall’argentiere fiorentino Manno di Bastiano Sbarri, allievo di Benvenuto Cellini, e da una serie di collaboratori attivi a Roma nel Cinquecento, su commissione del cardinale Alessandro Farnese. L’altissimo livello qualitativo dell’opera è, tra l’altro, testimoniato dal fatto che per i disegni di alcune scene, tradotte in cristallo di rocca da Giovanni Bernardi da Castel Bolognese, fu chiamato Perin del Vaga, che negli stessi anni guidava l’équipe di decoratori attiva in Castel Sant’Angelo, uno dei più importanti cantieri romani del XVI secolo.Prima di questa esposizione la Cassetta è stata sottoposta a un delicato e complesso intervento di restauro: per la prima volta, infatti, è stato necessario smontarla in ogni singolo pezzo, svelando così particolari di grande rilievo finora sconosciuti. Accanto al prezioso scrigno, nel caveau si trova un’altra opera proveniente dal Museo di Capodimonte: il Ritratto del cardinale Alessandro Farnese realizzato nel 1545 da Tiziano. Personaggio di spicco della Roma cinquecentesca, noto per le grandi capacità diplomatiche che contribuirono a consolidare il potere politico ed economico della famiglia, fu tra i più grandi collezionisti e mecenati del suo tempo. In questo dipinto Tiziano ha raffigurato il committente della Cassetta Farnese in un’atmosfera di straordinaria eleganza, cogliendo l’intima inquietudine del giovane Alessandro, sospeso tra ambizione ecclesiastica e aspirazione a un titolo principesco.

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Il Duomo e il Museo: le vetrate

Sabato 6 ottobre, ore 10,30 (durata min 2 ore)Palazzo Reale – MM Duomo Visite a cura di Giovanni Morale

Nella festa del Duomo, 8 settembre, deditato a Maria Nascente iniziamo le iniziative dell’ultimo quadrimestre dell’anno con il simobolo di Milano: le vetrate della Cattedrale, tra storia e iconografia. Si visiterà anche qualche sezione dell’attiguo Museo del Duomo. La costruzione di vetrate nel cantiere del duomo milanese cominciò a soli vent'anni dalla sua fondazione, all'inizio del Quattrocento, per i grandi finestroni dell'abside, che venivano man mano completati. Di queste prime vetrate non restano che scarsissimi frammenti, in quanto già nel secolo successivo molte di esse vennero rifatte: tra questi si conservano sei busti di vegliardi contenuti entro antelli trilobati, provenienti dalla distrutta vetrata di santa Giuditta e oggi inclusi nella vetrata di san Martino, attribuiti alla mano del celebre miniatore Michelino da Besozzo. Nella seconda metà del Quattrocento la fabbrica si dotò di due forni da vetro appositamente per la realizzazione delle vetrate, particolarmente ampie e numerose nella zona absidale che allora veniva edificata. Alle maestranze italiane, con Stefano da Pandino, Niccolò da Varallo,

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VENEZIA TINTORETTO NEL CINQUECENTENARIO DELLA NASCITA

Sabato 20 e domenica 21 ottobreVenezia Visite a cura di Giovanni Morale

Per festeggiare i 500 anni dalla nascita del pittore veneziano Jacopo Robusti detto il Tintoretto (1519-1594), tra i giganti della pittura europea del XVI secolo e, indubbiamente, quello che più ha “segnato” Venezia con il marchio inconfondibile del suo genio: artista assolutamente “moderno” e a noi tanto vicino. Il progetto per le celebrazioni, al quale hanno contribuito storici dell’arte di fama internazionale, si concretizza in un grande evento espositivo che si terrà a Palazzo Ducale e alle Gallerie dell’Accademia di Venezia. A questa festa hanno aderito le più importanti istituzioni veneziane, che partecipano all’anno tintorettiano con originali iniziative espositive, editoriali e convegnistiche: la Scuola Grande di San Rocco e la Curia Patriarcale, con le molte chiese che ancora oggi conservano preziose opere di Tintoretto. A più di ottant’anni dall’unica importante esposizione (1937) che Venezia gli abbia dedicato, Jacopo Tintoretto torna dunque protagonista di un grande progetto che fornirà una visione assai rappresentativa della sua carriera, dalle prime opere, del 1540 circa, fino ai lavori degli ultimi anni, quando Jacopo è ormai la figura dominante della pittura lagunare. Grazie ai più recenti studi sulla sua arte e agli illuminanti interventi conservativi degli ultimi due decenni, l’evento renderà possibile l’analisi rigorosa dei dipinti e della loro cronologia L’occasione è importante e irripetibile: visiteremo le due mostre “ufficiali” quella del “Giovane Tintoretto” all’Accademia e quella della maturità a Palazzo Reale, senza perdere i capolavori della Scuola Grande di San Rocco e le opere nella chiesa della Salute. Una due giorni intensa per assaporare non solo il serenissimo fascino di Venezia, ma anche per comprendere un grande protagonista della seconda metà del Cinquecento. Per informazioni, dettaglio programma e costi scrivete, per cortesia a info@circolosanluca.it.

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Dürer e il Rinascimento

Sabato 7 aprile, ore 13,30Palazzo Reale – MM Duomo Visite a cura di Giovanni Morale

La mostra di Dürer al Palazzo Reale di Milano è la prima, importantissima mostra che la città dedica al celeberrimo artista tedesco, che seppe coniugare la grazia artistica rinascimentale con le moderne ricerche scientifiche e matematiche. Considerato il massimo esponente del Rinascimento tedesco, Dürer fu un artista dal talento precocissimo, il quale, coniugato con una continua curiosità, lo portò a compiere parecchi viaggi in Europa, arricchendo esponenzialmente il suo bagaglio visivo. In particolare in viaggio in Italia lo avvicinò al Rinascimento, alla scoperta dell'arte classica, all'abilità prospettica e alla precisione della rappresentazione anatomica, portando Dürer a spaziare nei più diversi generi della pittura e della grafica. Incisore e trattatista, illustratore e scienziato, pittore e matematico, Dürer è senz'altro stato uno degli artisti più poliedrici e curiosi del Rinascimento europeo. La mostra "Dürer e il Rinascimento" a Milano gli rende un doveroso omaggio in una ricchissima rassegna allestita in sei sezioni tematiche, con oltre 100 opere, tra dipinti, disegni e incisioni, che propongono affascinanti confronti da un lato con le opere degli artisti tedeschi dell'epoca tra cui Lucas Cranach e Albrecht Altdorfer e dall'altro con la grande scuola veneta del Cinquecento, da Giorgione, di cui è esposta La vecchia, a Giovanni Bellini.

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FRIDA, OLTRE IL MITO

Venerdi, 11 maggio 2018 ore 18,45 MUDEC – Museo delle Culture
Via Tortona, 56 – Milano – MM Porta Genova
Visita alla mostra a cura della dott.ssa Antonella Zanotti

Il MUDEC-Museo delle Culture di Milano celebra Frida Kahlo (1907 – 1954) con una grande e nuova retrospettiva. Un’occasione per vedere finalmente in un’unica sede espositiva dopo 15 anni tutte le opere provenienti dal Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e dalla Jacques and Natasha Gelman Collection, le due più importanti e ampie collezioni di Frida Kahlo al mondo, e con la partecipazione di autorevoli musei internazionali che presteranno alcuni dei capolavori dell’artista messicana mai visti nel nostro Paese. Sarà una mostra “di rottura” rispetto a tutte le mostre finora proposte negli ultimi anni, anche grazie all’Archivio di Casa Azul, scoperto nel 2007, oggetto di studi effettuati dal curatore della mostra Diego Sileo. Dai risultati di questa ricerca, che proporrà nuove chiavi di lettura dell’artista messicana, e dall’analisi delle opere scelte per l’esposizione, la retrospettiva presentata al MUDEC delinea una trama inedita attorno a Frida Kahlo, riconsiderandone la figura “oltre il mito”, come racconta il titolo della mostra.

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La Firenze sull’Elba

Dal 26 al 28 maggio 2018

visite a cura del Direttore Artistico Giovanni Morale

Dresda è un luogo magico, distrutta durante la seconda Guerra mondiale oggi è rinata dopo alcuni decenni di ricostruzione. Ancora non inserita, immeritatamente, nelle grandi mete turistiche, merita un viaggio per i suoi splendidi musei e la magnifica atmosfera. Nel X secolo iniziò la colonizzazione germanica che diventò significativa però solo tre secoli più tardi, quando la città venne dotata di una fortezza. Nel 1270 appunto fu scelta quale capitale della Sassonia. Il suo sviluppo nei secoli successivi si dovette alla vicinanza con importanti miniere di carbone, rame, piombo, stagno, e al sorgere di manifatture di lana, di cristalli e di porcellane. Nel corso del sec. XVIII fu abbellita da numerosi edifici in stile Barocco e rococò, da questo momento venne spesso chiamata con l'appellativo di "Firenze sull'Elba".

Oltre ammirare la grande collezione della Wunderkammer del Duca di Sassonia, ci concentreremo sull’ampia visita all’Alte Meister dove potremmo ammirare i capolavori del grande Rinascimento italiano. Il viaggio ha un senso solo ammirando la magnifica “Madonna Sistina” di Raffaello, splendore dell’intera collezione.

Avremo tempo anche di fare un piccolo giretto a Praga, dove atterremo.

Si consiglia di provvedere quanto prima alla prenotazione entro questo mese al fine di poter procedere all’acquisto dei biglietti aerei. Il viaggio verrà effettuato al raggiungimento di nr. 15 partecipanti.

Per chi volesse avere maggiori informazioni scriva all’info@circolosanluca.it per avere il programma dettagliato e i costi.

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PER INFORMAZIONI E DETTAGLI SUL VIAGGIO SCRIVERE UN’EMAIL A info@circolosanluca.it

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CENACOLO di LEONARDO
Refettorio di santa Maria delle Grazie

Sabato 16 giugno ore 11,00

 

Corso Magenta, Milano – MM Cadorna/Sant’Ambrogio

Visite a cura di Giovanni Morale

La visita guidata al Cenacolo (o Ultima Cena) di Leonardo da Vinci è una vera e propria esperienza estetica e visiva a cui nessun turista rinuncia ed è uno dei maggiori vanti della città di Milano. Patrimonio dell'Unesco e capolavoro assoluto della storia dell'arte, il Cenacolo è il capolavoro rinascimentale più noto al mondo ed è anche l'apice professionale in cui il maestro toscano sintetizza ed esplica le sue ricerche estetiche ed espressive. Assai difficile la visita, anche per i milanesi, vista l’enorme richiesta turistica.

La visita sarà condotta preventivamente all’esterno del Refettorio. Si ricorda che si potrà ammirare il capolavoro vinciano per meno di 15 minuti. La visita terminerà entro le 11,45. Chi è interessato dovrà inviare un’email a info@circolosanluca.it per avere le modalità di prenotazione.

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IMPRESSIONISMO E AVANGUARDIE
CAPOLAVORI DAL MUSEO DI PHILADELPHIA

Giovedi 21 giugno ore 18,15

Palazzo Reale
Piazza Duomo MM Duomo

Visita a cura della dott.ssa Antonella Zadotti

 

Nella magnifica cornice di Palazzo Reale di Milano, apre al pubblico “IMPRESSIONISMO E AVANGUARDIE. Capolavori dal Philadelphia Museum of Art”, una selezione di 50 capolavori provenienti da uno dei più importanti e storici musei americani, un’occasione unica per ammirare opere dei più grandi pittori a cavallo tra Ottocento e Novecento nel loro periodo di massima espressione artistica, in un allestimento studiato per valorizzare ogni singola opera di una storia di grande collezionismo americano.
Filadelfia è stata la capitale del collezionismo d’arte dalla metà dell’Ottocento e l’esposizione vuole essere il racconto di una storia che ha visto protagonista il suo museo ed i collezionisti che hanno contribuito al suo arricchimento.
La mostra si inserisce nella linea espositiva “Musei del mondo a Palazzo Reale”, inaugurata nel 2015, che vede la realizzazione di mostre delle più importanti collezioni museali di tutto il mondo non sempre note al grande pubblico e non sempre accessibili.

 

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L’ULTIMO CARAVAGGIO.
EREDI E NUOVI MAESTRI

Martedi 6 marzo 2018, ore 18,30 Gallerie di Piazza Scala Piazza della Scala, 6 – Milano – MM Duomo Visita guidata da Giovanni Morale, coordinatore delle Gallerie di Piazza Scala e membro del Comitato Scientifico della mostra

Dal 30 novembre 2017 all’8 aprile 2018 le Gallerie d’Italia - Piazza Scala, sede museale di Intesa Sanpaolo a Milano, presentano la mostra L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri. Napoli, Genova e Milano a confronto (1610-1640), a cura di Alessandro Morandotti.

La mostra costituisce un eccezionale approfondimento delle vicende artistiche sviluppatesi nelle città di Napoli, Genova e Milano a seguito della scomparsa del Merisi, in un periodo storico-artistico diviso tra la rivoluzione devota al naturale di Caravaggio e la nuova età colorata e festosa del Barocco. Il Martirio di sant’Orsola (1610) di Caravaggio, ultimo capolavoro del maestro che morirà poche settimane dopo, sarà quindi il punto di partenza per un confronto con gli artisti del tempo, divisi tra chi ne raccolse l’eredità e chi invece intraprese nuove strade.

Con i patrocini del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e del Comune di Milano nonché la partnership dei Musei di Strada Nuova di Genova e la collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, l’esposizione L’Ultimo Caravaggio illustra in sette sezioni un Seicento in cui gli sviluppi artistici sono esemplificati anche attraverso le collezioni dei due fratelli Doria, Marcantonio e Giovan Carlo, banchieri e mecenati di grande munificenza.

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VICENZA e PALLADIO

Sabato 24 e domenica 25 febbraio 2018 visite a cura del Direttore Artistico Giovanni Morale

Vicenza, patrimonio mondiale dell’UNESCO, costituisce una realizzazione artistica eccezionale per i numerosi contributi architettonici di Andrea Palladio, che integrati in un tessuto storico, ne determinano il carattere d'insieme. Grazie alla sua tipica struttura architettonica, la città ha esercitato una forte influenza sulla storia dell'architettura, dettando le regole dell'urbanesimo nella maggior parte dei paesi europei e del mondo intero. Il capoluogo berico, meta di turismo culturale anche a livello internazionale, riserva delle autentiche sorprese: la più grande collezione di icone russe in Occidente, un capolavoro di Bellini nella chiesa di Santa Corona, oltre a musei e a mostre temporanee. Visiteremo il Museo Palladio, il Teatro Olimpico, Palazzo Leoni Montanari e altre realtà culturali cittadine. Domenica mattina sarà dedicata a due ville vicentine: la Rotonda, realizzata da Palladio, e Villa Valmarana “Ai Nani”, affrescata dai Tiepolo.

Il viaggio comprende il viaggio A/R in treno Frecciarossa da Milano Centrale a Vicenza, le visite a cura del Direttore Artistico, il pernottamento e il trasferimento presso le Ville, La Rotonda e Villa Valmarana in bus privato.

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Il tempo e la sua misurazione
La Collezione degli Orologi del Museo Poldi Pezzoli

Sabato 27 gennaio, ore 16.00 Via Manzoni, 10 – MILANO – MM Montenapoleone visita guidata dalla Dott.ssa Lavinia Galli, Conservatrice del Museo

Il Circolo di San Luca vuole far conoscere angoli e collezioni sempre meno conosciute della nostra città e del territorio, ecco perché abbiamo scelto per voi questa vista speciale, guidata da due importanti esperti.

Il Poldi Pezzoli, dopo l’ultima importante donazione, è diventato il museo più importante in Italia per l’orologeria antica, e uno dei più prestigiosi in Europa. Oltre alla raccolta di meridiane portatili e orologi solari di Piero Portaluppi e alla Sala Orologi, che riunisce più di cento esemplari da tavolo e da persona dal Rinascimento all’Ottocento donati da Bruno Falck nel 1973, nei nuovi spazi recentemente acquisiti una terza sala è interamente dedicata agli orologi da persona. Qui è esposta una prima selezione della recentissima donazione della ex collezione del genovese Luigi Delle Piane (1877-1965). Una meravigliosa raccolta che in dieci vetrine narra la storia dell’orologeria dal XVI al XX secolo: orologi rinascimentali in ottone dorato tedeschi e inglesi, manufatti barocchi in cristallo di rocca francesi e tedeschi e ciondoli in oro, smalto e pietre dure che celano minuti meccanismi. Tra quelli a smalto del Seicento si nasconde un vero capolavoro: l’orologio di Jacques Goullons realizzato a Parigi nel 1650-1660, la cui cassa è miniata da Robert Vauquer con scene tratte dalla Battaglia di Costantino e Massenzio di Giulio Romano (Roma, Stanze Vaticane 1520-1524). La mostra prosegue con preziosi orologi-gioiello svizzeri del Settecento e dell’Ottocento. Sono presenti firme che hanno fatto la storia dell’orologeria come quella di Abraham Louis Breguet (1742-1823), di cui è esposto un precocissimo esemplare di perpetuelle automatico del 1785.

Il nostro tempo personale – dichiara Annalisa Zanni, direttore del Museo – ha bisogno di ritmi diversi rispetto al tempo dedicato al lavoro. L’incontro con la bellezza, i monumenti, il territorio e le opere d’arte ci offre questa opportunità.”

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Le ceramiche e le porcellane delle Civiche Raccolte

Sabato 20 gennaio ore 15,30 Piazza Luca Bertrami, sotto la torre del Filarete Visita guidata, dalla dott.ssa Ilaria De Palma, Conservatrice delle Civiche Raccolte Storiche

Iniziamo un percorso per comprendere meglio l’importanza dell’”oro bianco”: la porcellana. Dovremmo aspettare molto noi italiani prima di gustare il pregio della prima porcellana europea quella di Dresda. Questo ideale percorso di avvicinamento inizia con una delle raccolte più prestigiose a Milano.

All'interno della Rocchetta del Castello Sforzesco di Milano è allestita la collezione civica di ceramiche antiche e moderne, una delle più importanti d'Italia. Il percorso si articola dalle maioliche italiane del Rinascimento prodotte a Faenza, Pesaro e Urbino per poi arrivare ai prestigiosi servizi da tavola realizzati dalle manifatture milanesi del XVIII secolo. Accanto a questi, una selezione del materiale ceramico più nobile, la porcellana, prodotta dalle principali manifatture europee dal 1710: Meissen, Vienna, Sèvres, ma anche Napoli, Capodimonte, Doccia. Nell'epoca della Rivoluzione Industriale non mancano nuovi materiali quali la terraglia per poi giungere alle raffinatissime sperimentazioni del XX secolo quando Gio Ponti diede nuova linfa a quest'arte millenaria

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